martedì 27 dicembre 2016

Il maltrattamento degli animali oggi: numeri e norme di un fenomeno riprovevole

(Importante articolo di Michele Lasala  pubblicato su www.barlettanews.it) 


Nel mondo della tutela animale, il difficile è comprendere quanto i retaggi culturali ci impediscano di rivalutare alcuni fenomeni, alla luce di improvvise e giustificate fioriture di diritti. È il caso delle attenzioni intensificatesi, negli ultimi anni, su problematiche come il generale maltrattamento animale. Nel mondo normativo, tuttavia, la generalità condannata di comportamenti offensivi ai danni di cani, gatti, o animali d’allevamento e non solo, lascia spazio a fattispecie tecniche precise: una vera e propria maglia legislativa dalla quale è sempre più difficile scappare, in caso di commissione di illeciti.

Partiamo dall’articolo 544-ter del Codice Penale. L’attuale formulazione,  innanzitutto, rivoluziona una concezione vetusta che vedeva nell’animale, specie in quello domestico, un “oggetto” di proprietà di un soggetto. Gli effetti, ancora visibili, di questo retaggio, sono attivi nell’articolo 638 del codice penale, che parlava appunto di tutela in relazione alla violazione, commessa da terzi, sull’animale in quanto “proprietà” patrimoniale del danneggiato. Il passo in avanti compiuto, senza voler demonizzare l’art 638, è proprio nella rubricazione dell’attuale articolo 544-ter e di altri, che parlano di “DELITTI CONTRO IL SENTIMENTO PER GLI ANIMALI”.


Il miglioramento legislativo è notevole: è infatti nobilitato l’insieme dei sentimenti d’affetto, attenzione e cura nei confronti della fauna, selvatica o domestica. Mentre il 544-ter si occupa direttamente del “Maltrattamento animale”, indicando come punti salienti per individuare la commissione del reato gli aspetti comportamentali della condotta, come “crudeltà” e “assenza di necessità”, il 544 bis parla senza mezze misure del reato di “Uccisione di animali”. Le pene per gli illeciti in questione vanno, per il maltrattamento, da 3 a 18 mesi di reclusione e da 5000 a 30000 euro in caso il giudice decida di sanzionare applicando una multa. Più grave, anche se decisamente riformabile e aggravabile, la previsione della pena in caso di uccisione: da 4 mesi a 2 anni di reclusione.L’attuale sistema legislativo di contrasto agli orrendi fenomeni in questione prende le mosse da una Legge, la 189 del 2004, poi aggiornata nel 2010. A queste norme fanno da corollario quelle, di derivazione per lo più comunitaria e quindi stabilite dall’Unione Europea, sull’utilizzo di animali per sperimentazioni farmaceutiche. A riguardo citiamo, anche solo per individuare il tenore della norma, l’art. 5 comma 1 del decreto legislativo che ha recepito in Italia tale normativa europea, nel lontano 1992: “Gli animali (…) siano tenuti in ambiente che consente una certa libertà di movimento e fruiscano di alimentazione e cure adeguate (…)”. “Siano effettuati controlli quotidiani per verificare le condizioni fisiche in cui gli animali sono allevati”, il tutto a carico di specialisti veterinari. Importante è specificare che, in caso di tali violazioni, tra le autorità competenti figura anche il Sindaco del comune nel cui territorio sono avvenuti i fatti illeciti. Sottolineiamo, inoltre, che le sperimentazioni sugli animali devono essere condotte evitando, per quanto sia possibile, di procurare dolore e sofferenza agli stessi.


Attenzione poi alla “detenzione di animali in condizioni incompatibili con la propria natura”: tali fattispecie vanno ad inquadrare, è importante specificarlo, anche il trattamento di quelle specie animali tradizionalmente destinate al consumo alimentare, specie in periodi come quello pasquale e natalizio, nei quali le necessità imperanti del consumo di massa accelerano, a danno di ignari capi di bestiami, il peggioramento delle loro condizioni di vita. Numerose sono, in questo senso, le sentenze di importanti organi giudiziari come la Cassazione, che si rifanno all’art 727 del codice penale e alla parte di esso riguardante la “detenzione degli animali”.

Tornando all’articolo 544 del Codice Penale, in realtà non effettivamente esistente perché abrogato, possiamo far riferimento al 544 quater e 544 quinquies, esempi di norme riguardanti fenomeni specifici ma sulla cui natura si discute con sempre maggiore sdegno: parliamo infatti, rispettivamente, degli “spettacoli o manifestazioni vietate” e dei “combattimenti tra animali”. Perfettamente inquadrabili nell’alveo del maltrattamento animale, i due articoli puniscono con fermezza tali episodi. Nel primo caso abbiamo una reclusione che va da 4 mesi a 2 anni (la stessa dell’uccisione) per chi organizza tali eventi. Ancora più grave è la seconda ipotesi di cui sopra, per la quale è prevista reclusione da 1 a 3 anni e una multa da 50000 a 160000 euro.  Tra i comportamenti che configurano aumenti di pena c’è il riprendere, con apparecchiature video atte a registrare, i combattimenti tra animali. Reato di pari gravità è anche quello delle scommesse su tali eventi, anche se chi le effettua non sia in concorso con gli organizzatori e non abbia contribuito ad organizzare queste terribili competizioni.


Riportando i dati forniti da AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente), in Italia ogni anno sono torturati e uccisi circa 15000 esemplari di cani e gatti, e i numeri di questo scellerato e ingiustificato orrore crescerebbero notevolmente se si prendessero in considerazione i maltrattamenti animali nello loro interezza. L’onorevole Michela Brambilla, sempre attenta a queste tematiche, ha recentemente ribadito come sia indispensabile favorire l’inasprimento delle pene e la applicazione delle stesse, prevedendo il carcere per “chi maltratta gli animali e li uccide senza necessità”.

Un sistema senza dubbio complesso, ma anche capillare, che necessita di miglioramenti in quanto a reperibilità delle norme e coordinamento delle stesse a livello giudiziale, ma comunque sintomo di una coscienza diversa, evolutasi specie negli ultimi tre decenni.


giovedì 22 dicembre 2016

UN GESTO D'AMORE PER GLI OCCHI RANDAGI


Vi presentiamo alcuni gatti della colonia felina regolarmente censita della quale ci stiamo occupando. Molti di loro e specialmente i più piccoli hanno bisogno di cure sanitarie specifiche perchè affetti da raffreddore, rinotracheite ecc.. e ci stiamo attivando in questo, mentre per le femmine è già prevista sterilizzazione presso la ASL.


Inutile dirvi che hanno bisogno di cibo e di medicinali per curare le varie malattie da raffreddamento in quanto le istituzioni provvedono soltanto a garantire intervento sanitario di sterilizzazione. Stiamo recuperando i cuccioli che in ogni istante rischiano la vita e speriamo di trovare casa anche per gli adulti abituandoli al contatto umano. 






Oltre questa colonia abbiamo altri gatti che hanno bisogno di noi. I gatti non sono pochi e noi incrociamo le dita per ognuno di loro.

Per aiutare i gatti della nostra colonia 
nonchè dare una mano alle volontarie 
che curano molti cani randagi sul territorio

la nostra Associazione AACLI ha organizzato, in occasione delle feste natalizie, una campagna straordinaria di raccolta di crocchette e scatolette, coperte in lana o in pail, antiparassitari specifici per cani e gatti, antibiotici, antimicotici, vermifughi , cucce in plastica e brandine, collari e guinzagli.  


Si possono effettuare tali donazioni presso gli esercizi commerciali che aderiscono a questa iniziativa ed espongono questo volantino. 




PUNTI DI RACCOLTA: 

- SALERNO presso Diva Pet e i suoi Amici a 4 Zampe

via Rocco Cocchia 207, per info Danilo Galantucci
 
- SALERNO Fuorni, presso Molla L'osso - Pet Shop

via Ostaglio, per info 3395451254

Le persone che intendono donare e abitano fuori Salerno  possono contattarci scrivendoci al nostro indirizzo email infoaacli@gmail.com  per eventuali accordi sulla consegna.


RINGRAZIAMO QUESTI ESERCIZI COMMERCIALI CHE HANNO OFFERTO LA LORO DISPONIBILITA' AD AIUTARE I NOSTRI AMICI A 4 ZAMPE. 

Buone Feste a tutti!





mercoledì 21 dicembre 2016

Pellicce, in Olanda Corte Suprema conferma divieto di allevare visoni


Con una sentenza storica, la Corte Suprema olandese ha deciso che il divieto di allevamento dei visoni al fine di ricavarne pellicce non viola i diritti umani, come invece è stato sostenuto a più riprese dagli allevatori olandesi. 

“Questa sentenza costituisce una grande vittoria per gli animali e avrà un impatto di vasta portata in tutti gli Stati Membri, in particolare in Belgio, Germania, Repubblica Ceca e Lussemburgo, dove i Parlamenti stanno già discutendo proposte di legge che vietano l’allevamento di animali per la produzione di pellicce – dichiara Simone Pavesi, Responsabile LAV Area Moda Animal Free - in Italia sono già state presentate ben 3 proposte di legge in Parlamento (a firma Sen. Amati – PD, On. Brambilla – FI, On. Gagnarli – M5S), che tuttavia sono ferme da anni presso le Commissioni Sanità del Senato (la cui Presidente è la Sen. Emilia Grazia De Biasi) e Agricoltura della Camera (il cui Presidente è l’On. Luca Sani).”

Gli italiani contrari all’allevamento di animali per la produzione di pellicce sono un dato consolidato: 83% nel 2011, 85,5% nel 2014, 90,7% nel 2015, 86,3% nel 2016 (Fonte: Eurispes, Rapporto Italia).

E’ ora che il Parlamento italiano metta al bando questa barbarie, anche in considerazione del fatto che in Italia ci sono solo 20 allevamenti ancora attivi che, tuttavia, causano la morte di almeno 200.000 visoni l’anno.

(Fonte: http://www.lav.it/news/olanda-divieto-visoni)


lunedì 19 dicembre 2016

I GATTI DELLA COLONIA


Vi presentiamo alcuni gatti della colonia felina regolarmente censita della quale ci stiamo occupando. Molti di loro e specialmente i più piccoli hanno bisogno di cure sanitarie specifiche perchè affetti da raffreddore, rinotracheite ecc.. e ci stiamo attivando in questo, mentre per le femmine è già prevista sterilizzazione presso la ASL.


Inutile dirvi che hanno bisogno di cibo e di medicinali per curare le varie malattie da raffreddamento in quanto le istituzioni provvedono soltanto a garantire intervento sanitario di sterilizzazione. Stiamo recuperando i cuccioli che in ogni istante rischiano la vita e speriamo di trovare casa anche per gli adulti abituandoli al contatto umano. 

Chiunque voglia aiutarci fornendo cibo e medicinali può contattarci al nostro indirizzo email infoaacli@gmail.com

 











mercoledì 14 dicembre 2016

I passaggi fondamentali quando si sceglie di portare via un cane dal canile.



In un canile si sprecano vite di grande valore, con numeri da vergogna. Per questo fare uscire un cane dalla gabbia, che lo rinchiude magari da anni, è un atto d’amore nei confronti dell’animale e di se stessi. Meglio fare più di una visita nel rifugio per interagire con l'animale prima di portarlo a casa.

Un gesto che andrebbe diffuso e moltiplicato, sempre con ragionevolezza e sentimento. Chi è pronto per la scelta deve tener presenti alcuni passaggi fondamentali, primo tra tutti quello di farsi consigliare sul cane da adottare, secondo l’indole e le caratteristiche. Meglio fare più di una visita nel rifugio per interagire con lui/lei prima di portarlo via con sé. Aperta la porta del box, della macchina e infine di casa ecco alcuni aspetti da non sottovalutare, suggeriti da Luca Spennacchio, istruttore cinofilo e studioso di zooantropologia applicata.

Il cane di canile ha vissuto in un ambiente particolare, molto diverso da quello domestico. Per questa ragione, una volta adottato, potrebbe mettere in dubbio la validità del suo nuovo stile di vita e aver bisogno di tempo per cominciare un altro processo di adattamento.Ogni cosa per lui è sconosciuta: dall’automobile al pavimento di casa, sul quale si può immobilizzare perché non ha mai sentito sotto i polpastrelli altro che cemento o terra. Attenzione alle scale, soprattutto in discesa: Fido potrebbe vederle come un baratro. Non conosce gli oggetti che sono in un appartamento, ignora suppellettili, tappeti, coperte. Si trova immerso in un universo olfattorio ignoto e deve partire alla scoperta di odori nuovi e di rumori sconvolgenti.

Capitolo deiezioni: nel box il cane è costretto, suo malgrado, a espletare i bisogni fisiologici nello stesso luogo dove mangia e dorme, cosa del tutto innaturale per un soggetto adulto. Una volta a casa, potrebbe sporcare per acquisire fiducia nel mondo nuovo, lasciando traccia di sé, comunicando la sua presenza.

E’ un’abitudine che si elimina facilmente aiutando il cane a stare tranquillo, premiando i tentativi di odorare all’esterno e le volte che sporca fuori casa. Per i primi tempi è consigliabile non lasciarlo libero senza guinzaglio, neanche nei parchi, perché potrebbe scappare. Tutti gli atteggiamenti descritti sono superabili con la costruzione di un rapporto di fiducia che, pezzo per pezzo, il cane e l’uomo rendono indistruttibile insieme.

L’adozione in un canile è un atto bellissimo, premiato dai nuovi compagni di vita con un affetto immenso.


Come Curare il Raffreddore del Gatto con Rimedi Naturali


Anche i nostri gatti possono contrarre il raffreddore o l’influenza, e questo a causa dei virus e dei batteri, un pò come succede anche per noi uomini. I più comuni tra questi virus e batteri sono, l‘herpesvirus felino, li calicivirus felino e la chlaymdia. Bisogna sottolineare che i raffreddori nei gatti tendono ad essere molto più gravi di quelli umani, ed è buona norma, nel caso si verifichino sintomi di quel tipo, portare subito il vostro gatto dal veterinario di fiducia.

I sintomi che devono allarmarvi

Quali sono i sintomi che devono mettervi in allerta, e farvi decidere di portare subito il vostro felino dal veterinario? Molto semplice, se il vostro gatto presenta: starnuti, secrezione oculare, secrezione nasale, quindi naso che cola, e febbre, allora è arrivato il momento di farlo vedere da uno specialista. Sia i gatti in età giovane, che quelli anziani, possono essere colpiti indistintamente dal raffreddore, anche in maniera acuta, e in virtù di questa cosa possono mostrare perdita di perso molto rapida a causa della mancanza di appetito.
 
Come lenire il raffreddore nel gatto

Visto che i virus non possono essere trattati con una cura antibiotica, bisogna ricorrere ad una terapia di supporto, per poter sconfiggere l’infezione. In tal senso, le infezioni lievi possono essere autolimitate grazie ad una terapia casalinga. Infatti, il vostro veterinario può raccomandare di tenere il gatto in casa ed effettuare, appunto, questa terapia casalinga che include: la pulizia delle secrezioni oculare e nasali, attraverso un panno caldo e umido, andando a strofinare delicatamente sulle parti in questione. Spray nasali salini possono essere utilizzati, per contribuire ad alleviare la congestione del gatto. Questo con due applicazioni al giorno.

Come gestire la fase del cibo

Quando il vostro gatto è malato, diventa molto importante la gestione del cibo. Come detto in precedenza, in presenza di questi virus, i gatti tendono a perdere appetito. Per questo motivo bisogna andare ad incoraggiare il vostro gatto a mangiare. Questa cosa diventa estremamente importante, perché nel caso di perdita di peso eccessiva, potrebbero poi subentrare altre problematiche, oltre quella del rallentamento della guarigione.
Sarà opportuno, per invogliarlo a mangiare, offrirgli alimenti gustosi come per esempio del tonno o del pollo. Se non avete troppo tempo per cucinarlo, allora potere ricorrere anche alle lattine, che presentano del cibo molto buono, e gustoso. Un segreto che può aiutare a stimolare l’appetito del vostro gatto è quello di riscaldare il cibo, così da renderlo ancora più gustoso.

Alcuni piccoli trucchi per invogliarlo a mangiare

Se tutto quello che abbiamo detto in precedenza non è ancora abbastanza per far mangiare il vostro amico a quattro zampe, allora bisogna intervenire diversamente. Oltre ad un buon cibo, il vostro gatto forse ha bisogno anche di un piccolo aiutino, di una spinta per poter mangiare. Allora potrete fare in questo modo. Aggiungete un pò di cibo sulla punta del dito e ponetelo direttamente sulla lingua dell’animale, così da convincerlo a mangiare una volta assaggiato.
L’alternativa è quella di mettere il cibo in una siringa e poi in maniera non energica, per evitare di strozzare il vostro gatto, farglielo arrivare direttamente in bocca. Se nessuno dei metodi elencati vi sembrerà risolutivo, si può pensare di acquistare una pasta ad alto contenuto calorico. Ci sono diversi marchi in circolazione, tutti di ottima qualità, ma sarebbe opportuno farsi consigliare dal proprio veterinario. Questo prodotto è molto buono, oltre ad avere un potere nutrizionale molto alto, e viene usato per sostenere i gatti che stanno recuperando da malattie o interventi chirurgici.

Il problema della disidratazione

La disidratazione è un altro problema comune, quando il gatto è affetto da questa tipologia di malattia. Spesso in queste condizioni di salute, si rifiuta di bere e di conseguenza accusa un malessere maggiore. E’ importante, quindi, incoraggiare il gatto a bere, anche attraverso cibi umidi, come per esempio le scatolette, che rispetto al cibo secco hanno un contenuto di acqua superiore.
Bisogna, poi, tenere sempre sotto osservazione il vostro gatto, per capire se ci sono segni di disidratazione. Per fare questo bisogna, per esempio, pizzicare una piccola quantità di pelle sulla parte posteriore del collo, tirandola in maniera delicata e poi rilasciandola. Se la pelle torna indietro in maniera immediata, allora il gatto non è disidratato, contrariamente, se ci mette molto tempo, allora ci sono evidenti segni di disidratamento, e bisogna subito correre dal veterinario.

Aumentare l’umidità nell’ambiente dove vive il gatto

Per aiutare il vostro gatto a respirare meglio è possibile andare ad aumentare l’umidità dell’ambiente circostante. Si può fare in maniera molto semplice, se non possedete degli umidificatori, anche con il getto della doccia del bagno, facendo fuoriuscire acqua calda, che va a creare del vapore.

Quando bisogna portare il proprio gatto dal veterinario

Alla luce di tutto quello che abbiamo detto è necessario in caso di raffreddore del gatto, portarlo dal veterinario se:
  • Il gatto ha perso appetito
  • Presenta sintomi di vomito e/o diarrea
  • Ha la febbre
  • Ha altri problemi di salute di base
  • Ha più di 7 anni o meno di 1 anno
  • Se presenta secrezioni agli occhi, o se si verificano cambiamenti nel colore degli occhi che da chiaro diventa più scuro. In tal caso siamo in presenza di un’infezione batterica.
Ricordatevi sempre che qualsiasi tipo di farmaco deve essere sempre prescritto dal veterinario, e non da voi, per evitare qualsiasi tipo di ripercussione negativa per la salute del vostro amico a quattro zampe. Discorso differente, invece, quando parliamo di integratori o rimedi naturali, che possono essere somministrati direttamente da voi, perché prodotti non nocivi alla salute del gatto. 
 
Tra i vari integratori in circolazione vi è senza dubbio un prodotto di altissima qualità, che consente di poter aiutare sensibilmente la salute del vostro gatto, il Primalix Immune, un estratto alle erbe biologicamente certificate a spettro pieno, nato per venire in aiuto dei gatti affetti da: allergie, raffreddore, influenza, affaticamento, patologie infiammatorie, disturbi legati all’età, infezioni batteriche, virali, fungine e parassitarie; oltre a tonifica il cervello, purifica il sangue e rafforza fegato e reni. Un prodotto, quindi, che se integrato all’alimentazione del vostro amico a quattro zampe, può aiutare a prevenire tutte le patologie elencate in precedenza.
Il trattamento con Primalix Immune ®, va effettuato quotidianamente per trenta giorni, per tre o quattro volte nell’arco dell’anno; con particolare attenzione per le stagioni invernali e autunnali, dove è più facile contrarre virus influenzali o il raffreddore.

(Fonte http://www.integratorialimentarisani.com/integratori-per-animali)



martedì 13 dicembre 2016

Calendario AACLI 2017


E' in arrivo il nuovo anno e non poteva mancare il pensiero per i nostri batuffoli tratti in salvo in questo anno che volge al termine. 

Per organizzare un calendario molto più corposo non avevamo i fondi necessari essendoci autotassati sia per curare e vaccinare i nostri amici a 4 zampe che sono stati felicemente adottati e sia per gli altri che abbiamo in cura. 

Siamo riusciti, sempre autotassandoci, a realizzare questo calendario annuale in formato A3 con gli occhietti felici dei nostri amici a 4 zampe che ci hanno fatto compagnia!

Ringraziamo le famiglie che hanno accolto in casa i nostri pelosetti con amore e ogni giorno ci raccontano di quanta allegria hanno portato in casa. Il nostro invito è quello di adottare un amico a 4 zampe con consapevolezza e con il desiderio di donare amore per riceverne tanto ma tanto di più. 

Per chi vuole acquistarlo il contributo e' minimo e sarà devoluto per curare i nostri amici a 4 zampe. 

Per info:  infooaacli@gmail.com o consultate la nostra pagina FB : www.facebook.com/aacli2016



UN GESTO D'AMORE PER GLI OCCHI RANDAGI


La nostra Associazione AACLI organizza, in occasione delle feste natalizie, una campagna straordinaria di raccolta di oggetti, cibo e medicinali per CANI E GATTI meno fortunati che vengono curati dalle volontarie sul territorio:
- crocchette e scatolette, coperte in lana o in pail, antiparassitari specifici per cani e gatti, antibiotici, antimicotici, vermifughi , cucce in plastica e brandine, collari e guinzagli -

Si possono effettuare tali donazioni presso gli esercizi commerciali  che aderiscono a questa iniziativa ed espongono questo volantino. Presso tali negozi troverete il calendario AACLI 2017 ideato per aiutare i nostri amici a 4 zampe in difficoltà. 

Grazie a tutti e buone feste !

AACLI - codice fiscale C.F. 95142360650
Per info : infoaacli@gmail.com
FB : www.facebook.com/aacli2016
Web : www.associazionecli.blogspot.com

lunedì 12 dicembre 2016

Feste di Natale, i rischi per i nostri animali

Ora che le nostre case sono tutte addobbate per le festività natalizie, bisogna ricordarsi che gli addobbi possono costituire un pericolo per i  cani  che sono felici ri rubare palline e decori per giocarci e magari mangiucchiarli, mentre i gatti possono cercare di salire sull'albero per giocare con i fili appesi. Ecco anche alcuni utili suggerimenti tratti dal web, a cura della dott.ssa Ventura,  veterinaria.


Il primo pensiero per tutti noi quando arriva il Natale è allestire un bell'albero e un bel presepe, ma per gli animali che sono molto curiosi, i nostri addobbi scelti con tana cura possono rappresentare seri pericoli: è bene evitare le palline e decorazioni in vetro e sostituirli con decori costruiti di materiale che non si possa rompere cadendo. È importante proteggere i cavi elettrici per evitare che possano prendere la scossa.

I fili rappresentano il gioco preferito dei gatti e, se mangiati, possono comportare un’operazione per un filo attorcigliato alla base della lingua o, ancor peggio, per un corpo estraneo lineare a livello intestinale. Anche il polistirolo degli imballaggi è una classica attrazione per i cani. Piccola curiosità per “mettere al sicuro il vostro albero”: ci sono cani che marcano il terreno e a volte l’albero: in commercio ci sono degli spray repellenti per evitare questo problema. Per lo stesso motivo evitate di lasciare sotto l’albero i regali, che possono diventare un miraggio di gioco per il cane giocherellone, trasformando un caro o prezioso dono in un mucchio di carta strappata!

È questo un periodo dove pasticcini e cioccolata abbondano in casa.  Mai assecondare uno sguardo desideroso! Sono banditi tutti i sughi, condimenti, salse, cibi ricchi di grassi, aglio e cipolla, sempre presenti nei condimenti dei nostri cibi, che possono provocare gravi danni come l’emolisi.

Ricordarsi di allontanare bene la spazzatura in cui possono trovarsi avanzi di carne e ossa, di qualsiasi specie: quelle piccole e taglienti come quelle di pollo e tacchino possono provocare lesioni al palato e all’intero apparato digerente, richiedendo in tal caso anche un intervento chirurgico, mentre quelle dure come il famoso osso buco o il ginocchio possono causare gravi costipazioni. Inoltre bisogna assolutamente sottolineare la tossicità di alcuni alimenti: tossici pericolosi sono la cioccolata: la teobromina, presente soprattutto in quella fondente, è tossica a livello renale; così come possono causare una insufficienza renale acuta i chicchi di uva e soprattutto l’uvetta sultanina (contenuta come ben sappiamo nel panettone). Non lasciate mai centritavola e piattini con caramelle, che possono contenere lo xilitolo! Non lasciate incustoditi cesti con frutta secca il cui mallo e i noccioli possono essere pericolosi.

Da non dimenticare sono le piante che abbondano nelle case in questo mese: la Stella di natale, in tutte le sue componenti, è tossica per i nostri amici pelosi, così come lo sono il Tasso, il Vischio e l’agrifoglio: cercate di posizionare tali piante ornamentali in  aree della casa inaccessibili ai nostri amici.

Non dimentichiamo nemmeno il Capodanno: è probabilmente la festa meno amata dai cani. Avendo un udito notevolmente più sviluppato di quello umano, numerosi animali domestici vivono molto male il rumore provocato dallo scoppio dei fuochi d’artificio, mentre altri sviluppano una vera e propria fobia specifica nei confronti di tali rumori.  Alcuni  rispondono spesso in modo esagerato al rumore, spesso cercando di fuggire o assumendo comportamenti ansiosi (come urinare in giro, vocalizzare, ansimare, tremare e tentare di nascondersi).In casi estremi, mostrano dei veri e propri attacchi di panico, gettandosi nel vuoto, divincolandosi follemente per fuggire, scavalcando recinzioni e possono fuggire in strada mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità e quella dei passanti. Anche in questo caso è bene prendere dei provvedimenti: innanzitutto bisogna evitare di lasciarli soli e soprattutto all’aperto, o ancor peggio sul balcone. Contrariamente a quanto si possa pensare, non bisogna assolutamente rassicurarli prendendoli in braccio e stringendoli a sé: tutto ciò equivale infatti a premiarlo nel momento di agitazione, rafforzando quindi tale comportamento. È invece bene lasciarli nel luogo in cui si sono rifugiati, luogo che ritengono sicuro, ricordando anche che i cani percepiscono l’ansia dei proprietari. Chiudete le finestre e le porte, attutendo così al minimo i rumori, anzi mascherandoli con della musica o con la tv un tantino più alta del solito. Fornite distrazioni come ad esempio nuovi giocattoli.

Ancor più attenzione bisogna prestare per i mici che, se stressati, possono andare incontro a cistiti (chiamate appunto cistiti da stress), pericolose nei maschietti, arrivando addirittura alla ostruzione delle basse vie urinarie. A parte questi consigli, ci si può preparare a questi giorni stressanti per i nostri pazienti somministrando, sempre seguendo il consiglio e la prescrizione del veterinario di fiducia, cibi idonei contenenti caseina e tripsina, elementi che riescono a mantenere lo stato emozionale. Si possono somministrare integratori a base di caseina che sfrutta le proprietà rilassanti del latte per ridurre gli stati d’ansia e di stress.  Oppure si possono utilizzare in casa dei diffusori per ambienti a base di ferormoni.

Oltre ai doni per i nostri amici e familiari, il regalo più grande che possiamo fare ai nostri pelosoni è prendere tutte le dovute precauzioni affinché le feste natalizie non si trasformino per loro in un incubo.



sabato 10 dicembre 2016

SASHA, 2 mesi


18 novembre 2016 è il giorno in cui è stato recuperato mentre vagava da solo a pochi passi da una strada statale, infreddolito e magrissimo. E' stato portato immediatamente dal veterinario che lo ha sottoposto alle terapie necessarie e la volontaria  che l'ha tratta in salvo lo ha tenuto in  casa curandolo con tanto amore.

Sasha era stato scelto da una bellissima famiglia e avrebbe raggiunto la sua nuova casa al termine delle terapie e non appena le sue condizioni lo dichiaravano fuori da ogni pericolo.

Purtroppo non siamo riusciti a salvarlo dal problema renale che nonostante le terapie ce lo ha portato via il 9 dicembre 2016. Lo ricorderemo così, con i suoi occhietti dolci e impauriti che per un breve periodo hanno conosciuto per la prima volta l'amore, le carezze e una calda copertina. Ti vogliamo bene piccolo amore.





 

martedì 29 novembre 2016

NIKO e MIKO, 6 mesi, cercano casa


NIKO e MIKO sono due fratellini di circa 6 mesi che vivono in una zona di campagna molto pericolosa, a pochi metri dalla strada e la loro vita è a rischio ogni giorno.

La loro mamma  è stata rubata da gente senza cuore e senza scrupoli mentre il loro papà è morto investito lo scorso mese di agosto. Sono monitorati dalle volontarie e sono diventati abbastanza socievoli con chi gli porta da mangiare. 

NIKO è tutto rosso mentre MIKO ha il pelo bianco sul petto, sono bellissimi e hanno bisogno di trovare casa. 


Si affidano con controlli pre e post affido, firma modulo di adozione e con libretto sanitario in regola. Per info inviare mail a infoaacli@gmail.com







venerdì 18 novembre 2016

CRIS, gattino di 3 mesi

AGGIORNAMENTO 25 novembre 2016 - ADOTTATO 


Le mamme arrivano in punta di piedi ... ed è arrivata così anche la mammina di CRIS che ha raggiunto la sua famiglia nella sua nuova casa a Salerno. Felicissima la sua mammina Daniela, il suo papà e le 2 bimbe che lo stavano aspettando e che lo hanno accolto con tanto amore. Splendida adozione anche per lui .... Buona vita piccolo amore


STORIA E FOTO DI CRIS 





Questo piccolo batuffolo lo abbiamo chiamto CRIS e ha circa tre mesi, recuperata il 18 novembre 2016  a tarda sera in litoranea a rischio investimento. 

È di buona salute, fa le fusa, coccolone e dolcissimo con tutti. Gioca con i giochini a disposizione, utilizza la lettiera, ama tanto stare in braccio per sentirsi protetto e gli piace addormentarsi con le carezze. 

Si affida con controlli pre e post affido, firma modulo di adozione e con libretto sanitario in regola. Per info inviare mail a infoaacli@gmail.com



martedì 4 ottobre 2016

GRACIELA, gattina di due mesi

 Aggiornamento 18 novembre 2016: ADOTTATA 

Le mamme arrivano sempre in punta di piedi, e così è arrivata lei, Augusta, a pochi passi da noi per dirci che aveva trovato il suo amore per la vita. Buona vita insieme!
 



Graciela e la sua storia

 




GRACIELA è uno stupenda gattina tigrata di circa 2 mesi! Fa parte di una cucciolata di 5 gattini "I Cuccioli di Stellina" nati tra le sterpaglie  a pochi passi dalla strada e tratti in salvo da una volontaria che li ha ospitati in casa per le cure necessarie. 

Graciela, insieme a tutti gli altri, è stata sottoposta al primo controllo veterinario che non ha riscontrato nulla di patologico. 

Questa bellissima batuffoletta caratterialmente è molto coccolona con mille fusa, affettuosissima, un pò timida, le piace tanto giocare con i peluche insieme ai suoi fratellini e si diverte anche con il piccolo cane presente in casa della volontaria. E' abituata alla casa, al contatto umano e utilizza la lettiera per i suoi bisogni.

Chi vuole adottarla può proporsi! 

Si affida con controlli pre e post affido, firma modulo di adozione e con libretto sanitario in regola. Per info inviare mail a infoaacli@gmail.com

La loro storia e altre foto a questo link http://associazionecli.blogspot.it/2016/09/i-7-cuccioli-di-stellina.html