lunedì 11 aprile 2016

Vittoria Per Gli Animali: l’FBI Classifica Gli Atti Di Crudeltà Allo Stesso Livello Degli Omicidi

Arriva dagli Stati Uniti una notizia che è una grande vittoria per chi difende i diritti degli animali. A partire dal 1 gennaio 2016, l’FBI tratterà gli atti di crudeltà verso gli animali come crimini di classe A, la stessa categoria attribuita agli omicidi.
In sostanza significa che il più importante sevizio investigativo americano avrà il dovere di condurre le indagini relative a casi di maltrattamento sugli animali con la stesso impegno e serietà che le vengono richiesti per i casi di omicidio.

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Fonte: @OnPoint

Una statistica ufficiale dei casi di maltrattamento
Dall’inizio del mese, i dati relativi a questi casi vengono registrati nel sistema  NIBRS (acronimo di National Incident-Based Reporting System), utilizzato dall’FBI per catalogare i crimini a livello nazionale.
Mary Lou Randour, che lavora sui programmi di prevenzione contro la violenza sugli animali per l’associazione Animal Welfare Institute, spiega perché si tratta di un passo importante:
“Prima di questo cambiamento], non c’era modo di conoscere la frequenza con cui si producevano questi crimini, quando accadevano, e se erano in aumento oppure no. I dati sono fondamentali. In questo modo avremo un maggior numero di informazioni relative al maltrattamento degli animali, cosa che ci permetterà di intervenire e prevenire in modo più efficace. “

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Fonte: @VetRanchRescue

Quattro categorie di crimine

L’FBI ha redatto una definizione ufficiale di che cosa si intenda per ‘atto di crudeltà’ verso gli animali:

“Si tratta di un atto intenzionale, premeditato o spontaneo, che consiste nel maltrattare o uccidere un animale senza ragione, come la tortura, la mutilazione, l’avvelenamento o l’abbandono.”

Gli atti di crudeltà saranno suddivisi in quattro categorie: negligenza, abuso intenzionale e tortura, maltrattamenti organizzati (come ad esempio i combattimenti di galli o cani), abusi sessuali.

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Fonte: @HopeForPaws

Obiettivo: far diminuire i crimini

La decisione dell’FBI rientra in un progetto più vasto di lotta contro il crimine. Numerose indagini hanno evidenziato un legame tra i casi di maltrattamento degli animali e i crimini contro gli esseri umani.
Stando a uno studio psicologico condotto dalla New YorkState Humane Association, il 70% dei criminali hanno incominciato la loro ‘carriera’ maltrattando gli animali.

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Fonte: @ThisDogsLife
 
Il Dr. Harold Hovel, che ha diretto lo studio, spiega:
“I killer seriali di norma compiono atti di violenza sugli animali. La connessione è tale che è raro incontrarne uno che non abbia incominciato la sua ‘carriera’ maltrattando degli animali. “
In sostanza, l’FBI ha dedotto che le persone che oggi torturano gli animali hanno buone probabilità ci diventare i serial killer di domani.

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Fonte: @HolidogTimes

Indipendentemente dalla prevenzione di crimini nei confronti degli umani, questa decisione rappresenta un grande passo avanti per gli animali.
All’inizio del 2015, la Francia ha cambiato lo statuto degli animali nel codice civile definendoli come ‘esseri sensibili’. Oggi tocca agli Stati Uniti fare un grande passo avanti. Anche se resta ancora molta strada da fare, dobbiamo rallegrarci per questo cambiamento e pensare che un altro punto a favore degli animali è stato segnato.

fonte: Holidogtimes.com


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