venerdì 30 settembre 2016

Obbligo del Microchip per cani


Il proprietario di un cane ha l'obbligo di iscrivere all'anagrafe canina il suo cucciolo entro dieci giorni dalla nascita o dall'adozione e di applicargli microchip entro i 60 giorni di vita, pratica che potrà essere effettuata esclusivamente dai veterinari ASL competenti per territorio e da veterinari libero professionisti abilitati ad accedere all'anagrafe canina regionale. È necessario inoltre comunicare alla Asl lo smarrimento, il furto, la morte dell'animale o l'eventuale cessione. Anche i cani randagi devono essere identificati tramite l'iscrizione all'anagrafe, che deve avvenire a nome del Comune nel quale è stata compiuta la cattura.


Cos’è quindi il microchip per cane? E’ un semplice transponder, una capsula di vetro biocompatibile, del tutto inerte, delle dimensioni di 11×2 millimetri che non provoca reazioni di rigetto al cane e non permette la penetrazione interna di liquidi organici. L’inserimento del microchip avviene con iniezione sottocutanea nella zona laterale del collo, a sinistra e per l’inserimento si utilizzano apposite siringhe monouso sterili.  Nel microchip per cane viene utilizzata la tecnologia R.F.ID. (Radio Frequency Identification): non emette nessuna onda, ha all’interno un chip “leggibile” solo da veterinari abilitati, canili e Asl muniti di apposito lettore di microchip per cane. Attraverso la lettura di  un codice univoco di 15 cifre: le prime tre riguardano la casa produttrice, le successive dodici identificano univocamente il singolo animale, si ha la possibilità di risalire al nome e alla residenza del proprietario. Il microchip per cane, inoltre,  è  condizione necessaria per viaggiare assieme al nostro amico a 4 zampe fuori confine.
Il microchip nei cani assolve a diverse funzioni:
  • permette di identificare il cane, indispensabile nel caso per esempio di vaccinazioni contro la rabbia;
  • permette di identificare i proprietari, prevenendo così i casi di abbandono,  severamente punibili dalla legge;
  • permette di identificare i cani smarriti e restituirli ai legittimi proprietari;
  • permette di combattere i furti o i rapimenti, il cane identificabile non è rivendibile e nessuno può appropriarsene liberamente.  

Per quanto riguarda il costo del microchip, è applicabile presso l’ambulatorio di qualsiasi veterinario della propria regione, abilitato a inserirli al costo di una visita, variabile a seconda della città e della regione. Altrimenti, ma solo entro il secondo mese di vita, è applicabile o gratuitamente o dopo pagamento del solo costo base del microchip dai Servizi Veterinari della vostra Asl di residenza. 
Dal momento in cui è stato registrato il cane, si è obbligati a comunicare all’anagrafe canina di competenza (regionale) le modifiche intervenute in relazione alla propria residenza. Nel caso in cui il vostro cane sia smarrito sarà molto più difficile risalire a voi. Stessa cosa nel caso in cui il cane cambi proprietario.
La mancata registrazione del proprio cane all'anagrafe canina, il mancato inserimento del microchip e altri inadempimenti, comportano  sanzioni abbastanza salate:  

  • Sanzioni Mancata iscrizione all’Anagrafe Canina Regionale
    da € 78,00 € 233,00
  • Sanzioni Omessa denuncia di scomparsa, morte e trasferimento di proprietà
    da € 78,00 € 233,00
  • Sanzioni Mancata iscrizione di cani provenienti da altre Regioni o dall’estero
    da € 78,00 € 233,00
  • Sanzioni Mancata applicazione del microchip entro il terzo mese di vita
    da 104,00 € a € 259,00

Per quanto riguarda i cani con vecchi tatuaggi (tatuaggi Asl, non Enci), se sono leggibili, non hanno necessità di inserire il microchip. Ma se il tatuaggio non è più leggibile, allora andrà messo il microchip segnalando sull’apposito certificato di microchip che il precedente tatuaggio non è più leggibile.



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