mercoledì 4 ottobre 2017

LUCIO, 2 mesi, cerca casa



AACLI - Lo abbiamo chiamato LUCIO e ha circa 2 mesi. E' stato recuperato dalle volontarie accanto al corpicino della sua mamma purtroppo deceduta.
E' un gattino bellissimo color miele ed è curato in casa da una nostra volontaria. Si è abituato a mangiare le crocchette e ha familiarizzato subito con la lettiera. Gioca con gli altri gatti presenti che si divertono tanto con lui e vuole addormentarsi accucciato tra le copertine.
Si affida a seguito controllo di rito con libretto sanitario in regola.
Per info inviate mail a infoaacli@gmail.com o contattateci su whatsapp al 3890421559 o 3889297552

4 GATTI PERSIANI CERCANO CASA



AACLI - Considerata la situazione e l'urgenza ci siamo presi l'impegno di aiutare questi gatti a trovare casa.
Questi 4 bellissimi batuffoli  sono fratelli persiani ipertipici puri colorpoint. Abituati alla casa ora si trovano nell'urgenza di trovare adozione.
Hanno 5 anni di età, vaccinati e in piena salute.
Per info contattate noi AACLI con messaggio a infoaacli@gmail.com oppure il diretto interessato al 3289142900.


PRINCE, sei mesi, cerca casa



PRINCE  è  stato recuperato dalla strada il 23 aprile 2017 quando aveva appena 2 mesi, debilitato e con rinotracheite. Le foto di seguito pubblicate lo hanno seguito nella sua crescita e adesso è in piena forma (foto in alto), pronto per essere accolto dalla famiglia che vorrà adottarlo.
Prince è un grande coccolone, ama i pupazzetti di peluche  e si diverte tantissimo a giocare con gli altri gatti presenti in casa della volontaria che si sta occupando di lui. Mangia le crocchette e usa la lettiera.
Prince si affida con microchip, libretto sanitario in regola e a seguito controllo pre-affido. 
Per ogni info inviare mai a infoaacli@gmail.com

DOLLY, 5 mesi, cerca casa



AACLI - Questa bellissima cagnolina non ha ancora un nome ma viene monitorata da alcune persone che l'hanno trovata mentre cercava cibo per strada. Noi abbiamo deciso di chiamarla DOLLY.

Ha circa 5 mesi, non ha un proprietario e si fida di chi adesso si sta occupendo di lei per evitarle gravi rischi in strada e la terrà in consegna fino all'adozione. 

Il nostro impegno è quello di trovarle urgente adozione e presto pubblicheremo altre foto.
Si affida a seguito controlli di rito, con libretto sanitario e con microchip a persone che amano gli animali e che siano disposte a tenerla come membro della famiglia, quindi no detenzione a catena, no detenzione in un box. 

Per info inviate un messaggio a infoaacli@gmail.com o contattateci su whatsapp al 3890421559

BOBBY, 8 mesi, cerca casa

video


AACLI - Abbiamo l'urgenza di trovare adozione a questo bel maschietto, BOBBY, di circa 8 mesi. Purtroppo è costretto a vivere legato a catena con l'incarico di vigilare sul recinto delle galline. Ha comunque una sua cuccia abbastanza capiente, ciotole con cibo e acqua. 

Chi lo detiene è disposto a cederlo, sono persone molto anziane e l'energia di un cucciolo non è che li rende felici. E' stato chiesto a queste persone di tenerlo fino a quando troverà l'adozione sperata.

Questa famiglia è sotto il nostro controllo e teniamo a cuore il destino di questo cucciolone esclusivamente per evitargli la destinazione canile. Ha soltanto bisogno di una buona famiglia che lo ami e lo rispetti. 

Si affida a seguito controlli di rito, con microchip e libretto sanitario in regola.
Per info inviare mail a infoaacli@gmail.com o contattare AACLI su whatsapp al  3890421559 

BEA, 9 mesi, cerca casa




04/10/2017 - Questa piccola batuffola si chiama BEA  e oggi ha 9 mesi. E' stata recuperata piccolissima agli inizi di dicembre 2016 lungo la strada in brutte condizioni dovute a malattie da raffreddamento, debilitazione e quasi cieca. Grazie alle cure veterinarie e al piccolo intervento chirurgico agli occhi oggi  è perfettamente in forma e ci vede benissimo anche se ha un occhietto leggermente più chiuso! 

video


Bea è dolcissima e gioca volentieri con gli altri gatti presenti in casa della volontaria che si occupa di lei! BEA ha soltanto bisogno di una mamma e di una casa! 
Le foto che seguono  raccontano la storia di questa dolcissima gattina.
Si affida con controlli pre e post affido, firma modulo di adozione e con libretto sanitario in regola.

Per ogni info inviare mail a infoaacli@gmail.com


venerdì 29 settembre 2017

PENNY, ADOTTATA

AGGIORNAMENTO 29 settembre 2017 - ADOTTATA A SALERNO 

ECCOLA CON LA SUA FAMIGLIA 
Grazie a papà Sante, a mamma Maria e al piccolo Giovanni 
BUONA VITA! 




venerdì 8 settembre 2017

ALBACANIS - GIUSY, 3 anni, cerca casa



Appello trasmesso da Albacanis:

Questa dolce e piccola cagnolina di 3 anni si chiama GIUSY e faceva parte dei nostri tesori in rifugio in provincia di Salerno. Tempo fa è risultata positiva a leishmaniosi e l'abbiamo portata in stallo a casa Albacanis, ad Albanella (Salerno). 
Ora, Giusy sta benone e ha davvero tanto bisogno di una famiglia da amare. Giusy è tranquillissima, discreta, equilibrata, non sporca in casa, fa i bisogni all'aperto e in passeggiata è educata senza tirare il guinzaglio. È davvero un'amore di cagnolina e noi non riusciamo più a dedicarle le giuste attenzioni per via del lavoro e delle troppe emergenze che abbiamo ogni giorno. 
Aiutateci a trovarle una casetta! 
Giusy è davvero minuta di costituzione ed è già sterilizzata. 
Per qualsiasi informazione o chiarimento chiamateci senza esitazione: 320.4181509 - 348.2820940 - 328.8666938. (whattsapp attivo). Mail: albacanis@libero.it 

TOBIA, cucciolo dolcissimo in cerca d'amore


TOBIA spezza il cuore, è solo un cucciolo, ha meno di 1 anno di età  e già ha conosciuto la cattiveria umana. Tobia è un brachetto, non idoneo alla caccia, motivo per cui è stato abbandonato in montagna in provincia di Salerno. 
Accalappiato ad Albanella (Salerno) si trova, ora, in rifugio in provincia di Varese, grazie alle volontarie dell'Associazione Albacanis che si sono occupate dell sua sorte. 
Tobia e un taglia piccola dolcissimo e molto affettuoso . Va d'ccordo con tutti. 
Viene affidato in Lombardia e città confinanti. No cane da guardia No Cacciatori No vita da solo in giardino.
Per Info : Associazione Una Luce Fuori dal Lager 3381658329 oppure 3339521373


ALBACANIS - Cupido, Mary e Giusy - taglie piccole cercano casa

Aggiornamento 4 ott 2017 - Mary è stata ADOTTATA ad Albanella (SA) 
 rimangono Cupido e Giusy che ancora cercano casa!


Appello trasmesso da Albacanis: 


CUPIDO, MARY e GIUSY sono tre dei nostri cagnolini ancora in cerca di casa. Hanno circa 3 anni e sono di taglia piccola (le femminucce) e medio piccola (il maschietto).

CUPIDO è un dolce cucciolone ritrovato abbandonato a soli pochi mesi di vita e pieno di rogna, ora è cresciuto, è diventato un maschietto bello e forte. 

MARY è una simpatica meticcia molto allegra e vitale, sana e già sterilizzata.

GIUSY, invece, è una cagnolina molto tranquilla, amante del divano e della tranquillità. Si trovava in rifugio anche lei ma molti mesi fa la presidentessa della nostra associazione l'ha portata a casa sua in stallo per curarla dalla leishmaniosi (ora sta bene e i valori sono rientrati nella norma). Portiamo sempre  Giusy in rifugio con noi per farle rivedere i suoi amichetti e farla giocare con loro. 

I nostri cagnolini si trovano in provincia di Salerno e verranno affidati con libretto sanitario in perfetta regola sia in Campania che nel centro nord Italia.
Per maggiori informazioni su uno qualsiasi tra loro non esitate a contattarci: 320.4181509 - 328.8666938 - 348.2820940. Mail: albacanis@libero.it






AACLI e ALBACANIS una collaborazione attiva



Tra i tanti obiettivi della nostra associazione AACLI c'è quello di promuovere ogni forma di aiuto e assistenza nei confronti degli animali abbandonati e maltrattati, sottraendoli da numerosi pericoli con il successivo impegno di affidarli a una vita nuova mediante adozione in famiglie idonee. 

In questo lungo percorso di volontariato abbiamo unito spesso le nostre forze e i nostri obiettivi con l’Associazione Albacanis perché crediamo che la seria collaborazione tra persone e associazioni che agiscono a difesa e tutela degli esseri indifesi costituisce una forza maggiore per intervenire sul territorio in maniera più costruttiva. 

Pertanto con grande onore sulla pagina AACLI di FB e su questo blog divulgheremo e affiancheremo le iniziative e gli appelli dell’Associazione ALBACANIS nell’interesse dei tanti amici a 4 zampe che hanno bisogno di aiuto, sperando nella collaborazione di quanti hanno a cuore il grande problema dell’abbandono e del maltrattamento animale. 



Insieme a queste due stelline che oggi rappresentano per noi una grande forza e una ferrea volontà di agire insieme e sempre nella difesa delle vite innocenti, salutiamo tutti gli amici e i componenti delle nostre associazioni che rappresentano la vita dei nostri progetti e i grandi risultati da raggiungere insieme.


mercoledì 23 agosto 2017

"Animal Hoarding" ovvero "Disturbo da Accumulo di Animali": da passione a maltrattamento


L’Animal Hoarding è a tutti gli effetti  una patologia che porta ad accumulare in maniera ossessiva un elevato numero di animali, molto spesso in spazi ristretti e sovraffollati ed è considerato una forma di maltrattamento sugli animali.  I profili degli hoarders possono essere vari: c’è chi si considera amico degli animali e ne accumula in maniera compulsiva inizialmente per prendersene cura, chi si ritiene un “salvatore” perché si considera investito di una missione speciale, chi inizia ad acquistarli allo scopo di allevarli e venderli e chi se ne procura in numero sempre più elevato esclusivamente ad uso personale e per sfruttamento.  
L'hoalder nel suo sovraffollamento, non riuscendo  ad assicurare agli animali le necessarie cure sanitarie ed alimentari li costringe a soffrire di gravi malattie che possono portarli alla morte,  a litigare tra di loro per accaparrarsi il cibo sviluppando in tal modo formi gravi di aggressività.
Chi viene a conoscenza di tale situazione di maltrattamento può presentare DENUNCIA direttamente alle forze dell’ordine oppure segnalarla alle   guardie zoofile delle associazioni animaliste. 
Un'analisi approfondita è contenuta in questo interessante articolo di Egidio Morici che di seguito riportiamo, pubblicato da www.tp24.it 

mercoledì 16 agosto 2017

Dopo Daniza, morte annunciata anche per KJ2. Cresce l'indignazione


Con il progetto Life Ursus è stato riportato l'orso in Trentino a metà degli anni '90 dal Parco Naturale Adamello-Brenta avvallato successivamente dalla Provincia autonoma di Trento e dall'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica,nonché finanziato dall'Unione Europea. I primi esemplari vennerointrodotti in Trentino nel 1999 e furono Masun e Kirka,catturati nelleriserve della Slovenia. Nel 2002 gli orsi complessivi erano arrivati adieci. Il Trentino, grazie alla presenza dell'orso inserito tra leproprie montagne, trae notevoli benefici sotto l'aspetto dell'immagine richiamando il turismo. Attualmente gli orsi presenti in Trentino sono 48 e 13 sono le cucciolate in particolare sulla Paganella, Bondone e Valle dei Laghi.

Con la soppressione dell'Orsa KJ2 cresce l'indignazione tra le associazioni animaliste che annunciano denunce alla Procura e alla Unione Europea chiedendo diboicottare il Trentino.
Dopo la morte di Daniza, l'orsa ricercata per aver ferito un cercatore di funghi e non sopravvissuta alla  telenarcosi utilizzata per catturarla a settembre del 2014, l'altra morte annunciata è stata quella di KJ2 colpevole  per aver difeso se stessa e suoi i cuccioli e pertanto condannata a morte il 12 agosto 2017 per aver ferito un uomo che passeggiava nel bosco. Entrambe non hanno ucciso nessuno, si sono comportate come un Orso alle prese con ricerca di cibo, ansioso per il letargo, per i cuccioli da sfamare e bisognoso di difendersi dall'attacco dell'uomo.

Le Associazioni Animaliste hanno espresso le loro indignazioni in questo articolo:

 (Fonte: http://www.quotidiano.net/benessere/animali/animali-orsa-uccisa-1.3330489)

Cresce l'indignazione tra le associazioni animaliste ma non solo. Annunciate denunce alla Procura ma anche all'Europa e c'è chi spinge per boicottare il Trentino. "Una vergogna per l'Italia tutta"



Era stato deciso. L'abbattimento dell'orsa KJ2 in Trentino era annunciato, preventivato, pianificato. L'animale era stato catturato nei giorni scorsi e munito di radiocollare. In questo modo era possibile seguirne gli spostamenti passo passo. Quando il test del Dna, ripetuto più volte, ha sciolto i dubbi è stato dato mandato ai fucili. E l'esecuzione si è compiuta, senza peraltro chiarire se l'orsa fosse in compagnia di piccoli destinati, così, ad un futuro sicuramente incerto. Ecco perché tanta indignazione, una ribellione che sale e attraversa le sigle animaliste per coinvolgere la gente comune. Possibile che non ci fosse alternativa? Possibile che non fosse doveroso attendere il pronunciamento del Tar a cui molte sigle si erano rivolte perché persuase della non legittimità dell'ordinanza del presidente della provincia autonoma di Trento? La discussione è destinata ad andare avanti ma chi non muoverà più una zampa è la povera orsa che non ha fatto altro che fare il suo mestiere, cioè l'orsa, come testimoniato da illustri etologi.

Ma nulla è servito e adesso non resta che la rabbia, l'annuncio di denunce, la richiesta di intervento dell'Europa che gli orsi li protegge, la decisione di abbandonare il Trentino per sempre come meta di vacanze e viaggi. Ognuno a modo suo cerca di capire come opporsi a questa violenza cieca che porta solo disonore sul nostro Paese e fa invocare interventi, anche da parte del governo, cheanche questa volta non sono arrivati. Il ministro dell'Ambiente, il presidente del Consiglio. Forse Kj2 non è questione prioritaria, a Roma. Ma la vita, ogni vita, dovrebbe esserlo per chi si prende il compito di gestire la cosa pubblica.

ENPA - "E' un vero e proprio delitto, un crimine contro gli animali, la natura, la biodiversità e in spregio ai milioni di cittadini italiani che hanno chiesto di lasciare in pace l'orsa - attaca l'Enpa - per chiarire le dinamiche dell'incidente in cui l'orsa sembra essere stata vittima di una aggressione e trovaresoluzioni alternative alla troppo facile deriva dell'abbattimento". Enpa, Ente Nazionale per la Protezione degli Animali, lancia anche una sorta di campagna di boicottaggio nei confronti del Trentino e della sua economia. "La Provincia di Trento - dice la nota Enpa - ha preferito non ascoltare nessuno, e ha di fatto autorizzato una caccia all'orsa, per mera vendetta o per altre incomprensibili finalità". Nella storia del nostro Paese "è stato toccato il punto più basso sulla tutela degli animali, una sconfitta per il mondo scientifico e politico, totalmente incapace e sordo, o spinto da altri interessi nel promuovere le uccisioni di animali che in Trentino sono ostaggio di politiche cruente e crudeli, finanziate anche cospicuamente dalle tasse dei contribuenti italiani, che pagano profumatamente politici senza competenze e capacità di soluzioni. Tanto basta - dice ancora l'Enpa - perché i cittadini decidano di non recarsi più in Trentino nè acquistare alcun prodotto di quella terra, avvelenata  dall'intolleranza verso gli animali e dalla malapolitica".

MOVIMENTO ANIMALISTA - "Non è bastato, nel 2014, il caso dell`orsa Daniza, uccisa dall`anestesia mentre tentavano dicatturarla. Nonostante gli appelli, gli avvertimenti, gli ammonimenti, i ricorsi, l`amministrazione provinciale di Trento ancora una volta ha dato prova di prepotenza e crudeltà, dichiarando e portando fino in fondo una guerra all`orsa KJ2 terminata, come purtroppo avevamo previsto, con la morte dell`animale". Lo ha dichiarato la parlamentare Fi Michela Vittoria Brambilla, presidente del Movimento animalista. "Va da sé - prosegue l`ex ministro - che invocheremo chiarezza in tutte le sedi, politiche e giudiziarie, e non cesseremo di farlo finché non sapremo tutto quello che c`è da sapere, finché non saranno individuati i responsabili, finché i responsabili non pagheranno.  
Nulla, però, potrà restituire la vita a KJ2,  rea di essere se stessa, un animale selvatico che reagisce alle "offese" dell`uomo con le unghie e con i denti. La responsabilità di questa morte ricade interamente su chi l`ha voluta e preordinata, ben sapendo che non era necessaria". "L`unica speranza in questa brutta vicenda - ha fatto eco Rinaldo Sidoli, del Movimento animalista - è che infiammi l`opinione pubblica, che porti l`indignazione al punto giusto, quanto serva finalmente a porre fine all`assurda persecuzione dichiarata in questo paese contro tutti gli animali selvatici (si caccerà perfino dopo incendi e siccità) e soprattutto contro i grandi carnivori, lupo e orso. Il Movimento animalista è e sarà in prima linea sempre, per difendere il nostro patrimonio naturale contro la miopia, la grettezza,l`avidità di chi non solo non lo rispetta ma ne vuole fare strame".

GAIA ANIMALI AMBIENTE"- Valutiamo l'opportunità di perseguire la Provincia Autonoma penalmente, fino ai massimi gradi di giudizio, per maltrattamento e uccisione ingiustificata di animale selvatico particolarmente protetto". Lo scrive in una nota la onlus Gaia Animali e Ambiente, che nei giorni scorsi aveva depositato un ricorso al Tar di Trento contro l'ordinanza di cattura e uccisione dell'orsa KJ2 assieme alle altre organizzazioni aminaliste Oipa, Lac, Lida, Salviamo gli orsi della luna e Animal Amnesty. Un altro ricorso era stato presentato da Lega del Cane con 7 associazioni unite per provare a salvare Kj2.
"E' mancata un'accurata istruttoria dell'accadimento dei fatti", sostengono le associazioni, secondo cui "per predisporre l'ordinanza si è tenuto conto solo della versione del malcapitato escursionista locale.
Da successive indagini, più accurate, è emerso che l'orsa ha ricevuto una bastonata in capo e secondo il coordinatore del Servizio Foreste e Fauna della Provincia autonoma di Trento dott. Claudio Groff 'un'orsa che aggredisce un uomo per difendere i propri cuccioli non ha un comportamento aberrante o contro natura'. Secondo il presidente di Gaia, Edgar Meyer, "il comportamento tenuto dall'orsa non poteva essere definito di per se' aggressivo perché occorreva verificare tutti i dati fattuali ai fini di una corretta istruttoria per ricostruire la dinamica dell'episodio. L'orsa non ha attaccato senza essere provocata.

OIPA - L'ordinanza di abbattimento si è basata su una ricostruzione dei fatti errata e superficiale". "A pochi giorni dal ricorso al TAR presentato contro l'ordinanza di cattura di KJ2, gli incaricati dalla Provincia Autonoma di Trento hanno trovato l'orsa, definita pericolosa senza nessun riscontro oggettivo, e l'hanno abbattuta. Inutile dire quanto ci possiamo sentire sgomenti e frustrati di fronte alla seconda morte di un orso senza nessuna colpa a causa dell'incapacità e inadeguatezza di un ente pubblico che ha ricevuto ingenti finanziamenti europei per salvaguardare i plantigradi, ma non fa altro che rendersi responsabile della loro morte". Lo scrive l'Oipa, Organizzazione Internazionale Protezione Animali.

LAV - La notizia dell'abbattimento dell'orsa KJ2 «ci lascia sconvolti. Si tratta di un verdetto di condanna vergognoso, una sentenza senza processo, emesso sulla spinta emotiva e irrazionale diun'amministrazione provinciale che vuole pieno diritto di vita e di morte sugli orsi e dove la possibilità di cattura era solamente un alibi  per nascondere una chiara intenzione». Lo dice la LAV Trentino. «Gli orsi - sottolinea la LAV -, una volta reintrodotti in Trentino dalla Provincia stessa, dapprima hanno costituito un vanto con tanto di pubblicità luccicante per attirare turisti curiosi, poi sono divenuti un nemico da far fuori non appena il naturale comportamento si fosse manifestato. Da Daniza a oggi non c'è stata una gestione veramente attiva e risolutiva in materia di corretta convivenza con questi animali. Non vi è stata un'educazione alla convivenza e al rispetto reciproco.
Dopo l'uccisione camuffata di Daniza, catturata il 10 settembre 2014 con un anestetico dall'effetto letale, e l'ergastolo per altri suoi  consimili, l'assassinio di KJ2 è un presa di posizione diretta contro gli animali e contro l'ambiente e una chiara espressione dell'incapacità della Provincia di Trento di gestire il piano di salvaguardia dell'orso bruno». Così conclude la nota della LAV.

MANUELA REPETTI - "Sono indignata, persino inorridita di fronte alla notizia dell'uccisione di un'orsa in Trentino. Un'orsa rea di aver aggredito un uomo, salvo omettere che l'uomo era rimasto illeso. L'orsa avrebbe potuto fare del male ma, essendo un animale saggio, aveva deciso solo di avvertire l'uomo, anche se in modo non proprio gentile". Lo afferma in una nota Manuela Repetti del Gruppo misto.

AIDAA - "Lo avevamo scritto in un comunicato nei giorni scorsi che eravamo preoccupati per la vita dell'orsa KJ2 e purtroppo puntualmente quello che avevamo pensato si è avverato gli assassini hanno colpito ancora e ieri sera hanno ucciso KJ2 l'orsa che rappresentava a loro dire un pericolo per la comunità umana. AIDAA da subito sospende tutte le attività associative in segno di lutto per quanto accaduto ed invita tutti gli italiani al boicottare da subito i prodotti trentini, ed a disdire le vacanze o i soggiorni programmati nella provincia autonoma di Trento. A livello legale AIDAA domani stesso annuncerà le iniziative che intende mettere in pratica per contrastare questo fenomeno assurdo dell'abbattimento degli orsi (e in prospettiva dei lupi) e per far condannare a livello europeo le attività assassine messe in pratica con i decreti del presidente Ugo Rossi". Così riferisce la nota dell'associazione. Durissimo i commento del presidente AIDAA Lorenzo Croce: "Ce lo aspettavamo e non hanno mancato di compiere l'ennesimo barbaro inutile omicidio, chi ha ordinato questo omicidio dell'orsa non è un uomo è un barbaro, comunque legalmente parlando l'uccisione di KJ2 non resterà impunita da subito via al boicottaggio e poi tutte le pratiche utili per fermare legalmente e isolare la mano assassina di animali di Ugo Rossi per il quale chiederemo anche la condanna del Parlamento Europeo".

M5S - «Come già verificato con l'orsa Daniza, la scelta di uccidere l'orsa KJ2 palesa una grossolana incapacità e chiarisce al mondo che la Provincia Autonoma di Trento non è in grado di gestire positivamente il progetto di ripopolamento tanto decantato negli anni. L'inadeguatezza della Provincia è riuscita a trasformare una risorsa in un problema, la cui unica soluzione è l'eliminazione fisica». Lo dice il consigliere provinciale M5S Filippo Degasperi. «Di fronte all'ennesimo episodio vergognoso - afferma Degasperi nella sua nota - chiediamo che la protezione dell'animale sia trasferita al Ministero. Al di fuori della propaganda e del marketing, la realtà è palese a tutti:l'inesperienza dell'attuale maggioranza ci ha fatto regredire a 100 anni fa, quando l'orso veniva schioppettato senza tanti complimenti. Sorprende che a questo atto folle si sia prestato il Corpo Forestale che la fauna dovrebbe difenderla, anche dai politici incompetenti».

PAOLO BERNINI DEI CINQUE STELLE - "Presenteremo un esposto alla corte dei conti dell'UE per sapere se uccidere le orse riproduttive sia uno degli obiettivi del progetto finanziato per oltre 8 milioni di euro. La domanda è retorica. Presenteremo anche un esposto alla Procura, avocando il caso in altra sede giudiziaria, in considerazione delle possibili ingerenze presso la Procura locale." E' quanto dichiara il portavoce parlamentare del M5S Paolo Bernini, che prosegue:" Con questo ennesimo gesto vile e consentito da un governo che ha dimostrato con i fatti e i dati di essere il peggiore della storia, contro l'ambiente e gli animali tutti, si  aggiunge un ennesimo esempio del fallimento della politica di tutela della biodiversità del nostro Paese. Ed, ovviamente, proprio in questoperiodo, esattamente come per il caso di Daniza".
 "In Trentino c'è il Far West e non è consentito agli animali di comportarsi come tali, la provincia prende fondi per la reintroduzione, ma usa poteri non suoi con leggerezza ed il Governo glielo consente. Non resta altro che iniziare seriamente una campagna di boicottaggio del Trentino e di tutti i suoi prodotti, e far sapere, in tutto il mondo che in Italia gli orsi e gli altri animali si uccidono, anziché valorizzare la loro presenza.
È il segnale che l'umanità è finita e lo Stato è inadeguato ed inutile e deve essere invaso da persone che lavorino con serietà, competenza e professionalità" conclude Paolo Bernini.

CENTOPERCENTOANIMALISTI - "Non abbiamo dimenticato (al contrario del resto del mondo animalista) Daniza, l’ultimo blitz in suo favore risale al Taliercio di Mestre nel giugno scorso, in occasione della finale di Basket e vittoria Del Venezia nei confronti di Trento" riporta una nota di Centopercentoanimalisti."Noi di Centopercentoanimalisti non dimenticheremo l’ultima ennesima vittima",promette l'organizzazione padovana che proclama l'avvio di una campagna a suon di manifestazioni inaspettate e veloci contro il Trentino.

LNDC - "L’ordinanza prevedeva la cattura o l’abbattimento del plantigrado, ma è evidente come si sia scelta quella che per alcuni uomini è sempre la strada più semplice: l’uccisione. Il provvedimento emesso da Rossi era già di per sé sbagliato e questo tragico epilogo è assolutamente inaccettabile. LNDC si è appellata al TAR per bloccare questa decisione scellerata ma purtroppo la malvagità umana ha vinto sui tempi della burocrazia", così la nota di Lega nazionale per la difesa del cane.
Piera Rosati, presidente LNDC, esprime tutta la propria amarezza in questa dichiarazione: “Kj2, come Daniza, è morta per mano delle istituzioni, entrambe vittime del progetto Life Ursus. Ed anche in questo caso siamo di fronte ad un animalicidio in pieno regola. Incuranti del ricorso presentato da LNDC e da altre associazioni – insieme alle centinaia di migliaia di cittadini che si sono schierati a difesa dell’orsa – le autorità della Provincia autonoma di Trento sono andate avanti per la loro strada e hanno ucciso Kj2, colpevole solo di essersi difesa.  Oltre alla Provincia di Trento, considero responsabili di questa morte gli amministratori locali e tutta la politica che ha urlato a gran voce e senza vergogna l’abbattimento.”  “Inoltre – continua Rosati – mi chiedo quale ruolo abbia giocato il ministero dell'Ambiente in questa vicendavisto che per l’ennesima volta si è dimostrato incapace di tutelare gli animali. Il presidente Rossi deve rassegnare le dimissioni per incapacità e incompetenza manifesta. La provincia di Trento, ancora una volta, si è mostrata irresponsabile e priva di etica,  e ha dimostrato tutta la propria inettitudine gestionale nel progetto Life Ursus. Un progetto che, oltre a seminare sangue e dolore, è stato finalizzato soprattutto a percepire i lauti introiti elargiti dall’Unione Europea.”  “La morte di Kj2 per me, per LNDC e per tutti i cittadini italiani, segna l’inizio di una battaglia che porteremo avanti con tutte le forze disponibili e attraverso tutte le azioni legali possibili da intraprendere anche a livello europeo”,conclude Rosati.

WWF -  "Non può essere l'orsa a pagare con la vita errori umani. Avevamo diffidato la Provincia a procedere con l'abbattimento, perché inutile e senza ritorno, ma evidentemente le pressioni politiche sono state più forti del buon senso". Lo afferma Dante Caserta, vicepresidente Wwf. Per Caserta, "è singolare che, sebbene l'orsa fosse stata individuata già da tempo, l'abbattimento sia avvenuto proprio nella notte del weekend di Ferragosto, quando gran parte delle persone sono in vacanza e l'attenzione mediatica è al minimo". Il Wwf, si legge in una nota, "aveva già segnalato come la presenza ricorrente di cani senza guinzaglio nella zona dell'attacco fosse con tutta probabilità alla base dell'episodio. Se le autoritàcompetenti non lavorano per eliminare le cause che portano ad episodi spiacevoli, a farne le spese saranno sempre gli orsi, e questo non è accettabile". Il Wwf "valuterà nei prossimi giorni come procedere sul piano legale, e intanto convoca per fine settembre gli Stati Generali dell'Orso in Italia, perché gli ultimi episodi hanno messo in luce come sia indispensabile ed improcrastinabile un netto salto di qualità nella gestione del plantigrado, ancora sull'orlo dell'estinzione, su tutto il territorio nazionale".

NOITA - Il durissimo commento del presidente nazionale del NOITA, Enrico Rizzi: "Non  ho mai visto in vita mia un popolo così insensibile, incivile e barbaro. Non ho mai visto in un uomo tanta becera ignoranza come quella dimostrata ad oggi dal peggior presidente di una provincia italiana e che porta il nome di Ugo Rossi, purtroppo pagato da tutti i cittadiniitaliani. Denuncerò alla Procura di Trento lo stesso Presidente per il reato di uccisione di animali senza necessità, punito dall'art. 544-bis
del codice penale. Va infatti richiamato l'art. 54 del codice penale poiché l'uccisione o la crudeltà verso un animale risulta giustificata dall'esigenza di evitare un "pericolo imminente", e non è proprio il nostro caso. Il Trentino Alto Adige deve uscire al più presto dall'Italia che non vuole essere rappresentata da assassini. Avvierò, assieme ai colleghi del Partito Animalista Europeo, un'immediata campagna di boicottaggio della regione e di tutto ciò che la rappresenta".

CAART - "L'Italia non è un paese per animali. La coscienza del rispetto per la natura ed i suoi abitanti, gli animali selvatici, non esiste da noi.  Si deportano animali da altri habitat, le nutrie, i cinghiali alloctoni, i mufloni dell'Elba, tutti condannati, tutti da abbattere. Gli orsi del Trentino sono stati introdotti a seguito del progetto Life Ursus finanziato coi soldi europei e con le tasse degli italiani. Questo è il motivo fondamentale". Lo dice Stefano Corbizi del Caart, Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Toscana. "Infatti gli orsi sono animali impegnativi, con caratteristiche precise, i trentini non hanno saputo gestire questo progetto, non hanno contemporaneamente insegnato i meccanismi e gli accorgimenti per una pacifica convivenza in un territorio sempre più stretto e disboscato dai campi da sci. Se gli orsi reagiscono anche solo per difendere la prole da turisti sprovveduti vengono brutalmente uccisi. Toccò all'orsa Daniza che proteggeva i suoi due piccoli, anch'essi morti, l'opinione pubblica reagì con emozione e dispiacere. Ora l'orsa Kj2 è stata abbattuta perché considerata pericolosa su ordine del Governatore Ugo Rossi, un politico dal pugno duro e da scarsa volontà di dialogo", critica Corbizi.
Le associazioni animaliste del Caart, Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Toscana, alcune delle quali, come Enpa, Lida, Oipa,avevano impugnato la decisione di abbattimento e avevano raccolto firme a riprova dell'interesse di molti italiani per la sorte degli orsi "nonostante la triste sigla con cui vengono identificati, hanno appreso con raccapriccio e indignazione dell'uccisione dell'orsa Kj2. Un ripetuto delitto verso la natura, gli animali, la biodiversità. L'unica inevitabile conseguenza da parte di noi cittadini sarà dunque quella di non recarci più in Trentino, di boicottare i prodotti trentini, di non avvallare mai più con la nostra presenza questa malapolitica e questo odio ingiusto e totale verso la natura", conclude la nota.

LUANA ZANELLA DEI VERDI - "Denunceremo il Presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi,  per l'uccisione dell'Orsa KJ2,visto che si è constatato che l'animale era ricercato solo per aver risposto all'aggressione di un uomo con il suo cane il 22 luglio" Scrive in una nota Luana Zanella, esponente dell'Esecutivo dei Verdi, che spiega: "Infatti, ai sensi dell'articolo 544bis del CP 'Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni.'. Crediamo che nel nostro Paese debba diventare prioritario la difesa dei diritti degli animali e noi Verdi ci batteremo nel prossimo Parlamento per togliere la licenza di uccidere altri esseri viventi dalle mani dell'uomo." "La battaglia comincerà a settembre - conclude la Zanella - con la raccolta di firme sulla nostra proposta di legge per abolire la caccia e proibire l'uccisione di animali protetti, ai sensi della direttiva comunitariaHabitat."

LEGAMBIENTE - "Non può essere l'orso a pagare l'incoerenza delle istituzioni che dovrebbero tutelare questa specie particolarmente protetta da leggi nazionali, direttive comunitarie e convenzioni internazionali". Cosi' Stefano Ciafani, direttore nazionale Legambiente, il quale si attende ora "che si faccia piena luce sulla vicenda consapevoli che da oggi il nostro paese è più povero, non solo perché è stato abbattuto un esemplare di orso bruno alpino, ma perché in Trentino non siamo stati capaci di mettere in atto una strategia per la coesistenza con gli animali selvatici nonostante le nostre esperienze di conservazione della natura siano tra le più importanti in ambito europeo. Ripartire da questi successi ed evitare gravi errori come nel caso dell'orsa Kj2", conclude Ciafani, "è impegnodi tutti anche di chi oggi ha compiuto un gesto sbagliato".



venerdì 4 agosto 2017

PETIZIONE DA FIRMARE E CONDIVIDERE : Liberate gli orsi polari dallo zoo!

In questi giorni a Fasano vicino Brindisi, le temperature hanno raggiunto livelli molto alti e saliranno fino a 40 gradi. Nonostante ciò, sono prigionieri nello zoo safari tre orsi polari.
Sono chiusi in uno squallido fosso di cemento rovente dipinto di blu, con qualche getto d' acqua per alleviare il caldo intenso.
Lo zoo safari di Fasano appartiene alle stesse società (Leo 3000/Alfa 3000) proprietarie dello zoo safari di Ravenna e del circo Medrano, condannato lo scorso anno per maltrattamento di animali.
Chiediamo che questi orsi, originari delle zone più fredde del Pianeta, siano subito trasferiti in luoghi con un clima per loro idoneo, visto che purtroppo non possono esser liberati, essendo nati e vissuti in cattività. É giusto dare a questi animali un ambiente sano, che si avvicini quanto più possibile al loro habitat naturale. Diamogli una vita degna di essere vissuta. Nessun animale è nato per essere esposto in vetrina!



PETIZIONE A QUESTO LINK
https://www.change.org/p/zoo-safari-fasano-liberate-gli-orsi-polari-dallo-zoo?recruiter=32348421&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=share_petition&utm_term=autopublish

martedì 2 maggio 2017

AACLI 1 maggio 2017 - Fattoria "Mondo di Heidi" a Eboli (SA)

I nostri momenti liberi preferiamo trascorrerli a contatto con la natura e la festività del 1 maggio è stata la giornata ideale per ritornare a Eboli (SA) in via Fontanelle, per una visita alla fattoria didattica - azienda agricola "Il Mondo di Heidi" dove tanti animali hanno trovato accoglienza grazie all'amore di Claudio De Nigris che si occupa di loro. 





In queste immagini gli ultimi arrivati: i 15 agnelli salvati dal macello che avranno una vita lunga e tanto spazio per crescere felici e liberi.








Il nostro messaggio è quello di imparare a guardare gli animali non nel nostro piatto, ma ogni volta che crescono felici nei prati e giocano tra di loro come giocano i nostri bambini con gli amici. 

Gli animali sono eterni bambini, sono tutti uguali, uguali al cane o gatto che abbiamo in casa o che incontriamo a casa di amici. 

Tutti gli animali provano sentimenti come paura e dolore, ma anche gioia, affetto, amore. Non c'è giustificazione per ammazzarli. Impariamo a rispettarli e ad amarli!
La nostra associazione ringrazia Claudio per la sua ospitalità e per tutto l'impegno nei confronti degli animali sottratti a maltrattamento o a un crudele destino.







lunedì 17 aprile 2017

Cassazione: i cani maltrattati vanno mantenuti dal Sindaco

Tale soggetto assume infatti una posizione di garanzia del benessere degli animali presenti sul territorio comunale
 

Articolo di Valeria Zeppilli
Fonte: Cassazione: i cani maltrattati vanno mantenuti dal Sindaco
(www.StudioCataldi.it)

L'ordinamento giuridico internazionale, prima, e quello interno italiano, poi, hanno negli anni attribuito un ruolo sempre più significativo agli animali da compagnia all'interno della società, riconoscendo ad essi la natura di esseri senzienti.

Una dettagliata ricostruzione delle diverse tappe del percorso che ha portato all'affermazione di una serie di importanti diritti degli amici a quattro zampe e non solo è stata recentemente fatta dalla Corte di cassazione, con la sentenza numero 18167/2017 dell'11 aprile (qui sotto allegata), nell'ambito di un procedimento avente ad oggetto la corretta individuazione del soggetto competente a provvedere in materia di animali sequestrati a seguito di maltrattamenti, una volta che sia stata disposta la loro confisca.

In generale, infatti, l'articolo 19-quater delle disposizioni di coordinamento e transitorie del codice penale prevede che gli animali oggetto di sequestro o di confisca vadano affidati a quelle associazioni o a quegli enti che ne facciano richiesta e che diano garanzie di poterli tenere in modo adeguato. Se, però, questi soggetti manchino, per i giudici è il sindaco che deve mantenere gli animali maltrattati.

Per la Corte, infatti, sono diverse le norme la cui lettura in stretta connessione tra loro rende chiara la posizione di garanzia ricoperta dal sindaco rispetto agli animali presenti sul territorio comunale, del cui benessere egli è direttamente responsabile, dalla quale deriva l'obbligo di far fronte al loro mantenimento in caso di confisca.

Tale obbligo non può, invece, essere ricondotto in capo allo Stato che è gravato solo delle spese di custodia nel corso del procedimento e del processo penale e che perde ogni responsabilità dopo il passaggio in giudicato del provvedimento che ha disposto la confisca.




sabato 8 aprile 2017

Una giornata in fattoria


Trascorrere una giornata a contatto con la natura ci rigenera, ci rasserena, ci rilassa, ci fa riflettere, ci emoziona! 



La nostra Associazione AACLI, in data 8 aprile 2017, ha trascorso una giornata presso la fattoria “Il Mondo di Heidi” dove ognuno di noi è rimasto affascinato non soltanto dai tanti animali accuditi con amore e disponibili al contatto umano, ma anche dalle loro storie molto spesso abbastanza tristi che fortunatamente hanno trovato un risvolto sereno in fattoria. 



Le fattorie didattiche sono dei posti magici dove bambini e adulti possono entrare a contatto con la natura per scoprire i bellissimi colori che cambiano durante le 4 stagioni.  In primavera, quando la natura si risveglia, oltre a offrirci uno spettacolo di colori con i suoi alberi fioriti e i tanti fiori che sbucano nei prati, si manifesta anche con altre meraviglie, come la nascita di una nuova vita che mentre ci affascina è lì a dimostrarci quanto sia grande e profondo  l’amore di una mamma per il suo cucciolo.  




Osservando gli animali che vivono e si riproducono in un ambiente sereno, si impara a conoscerli con le loro caratteristiche e porgere una mano per accarezzarli o donargli cibo è un passo importante per stabilire con loro un contatto di amicizia lasciando alle nostre spalle qualsiasi timore. Noi siamo rimasti emozionati da mamma capra che nutre i suoi piccoli, dalle piccole caprette che giocano tra di loro saltellando e da tanti altri animali che si avvicinano incuriositi alla mano che porge del cibo. 

 

La nascita di una nuova vita è sempre una grande meraviglia della natura e siamo stati fortunati a incontrare mamma coniglio con i suoi piccoli nati da un giorno, mamma gatta con i suoi cuccioli nati da una settimana e tanti nidi nascosti tra il fieno e i cespugli. In questo periodo ogni animale, anche il più piccolo, è  impegnato in quello che è il miracolo della riproduzione e della vita.


 

Chi si prende cura di loro è pronto a raccontarci la storia di ogni animale che è stato accolto, reduce da un abbandono, da un maltrattamento e perfino scampato al macello grazie a chi ha voluto salvargli la vita affidandolo alla fattoria. Curare tanti animali è un lavoro che impegna tantissimo perché bisogna nutrirli più volte al giorno, pulire stalle e recinti, ma chi lo fa con amore porta negli occhi la gioia di vederli sereni distesi  al sole o a brucare l’erba.  


      
 

 

Tra gli animali abbandonati dalle loro famiglie troviamo coniglietti, tartarughe, criceti, pesciolini, paperotti, pappagallini, pulcini e gattini. Molto spesso regaliamo questi piccoli animali ai bambini soltanto per soddisfare un loro capriccio senza pensare che qualsiasi animale comporta un impegno. Quando l’impegno diventa una difficoltà che non si riesce o non si vuole più gestire, il piccolo animaletto viene affidato ad altri che hanno uno spazio per poterlo accudire. 

 

In questa fattoria, a distanza di tempo, sono state accolti tantissimi animaletti abbandonati dalle loro famiglie. Troviamo le tartarughe che vivono in un laghetto come i pesciolini e i paperotti ormai diventati adulti. Anche i pulcini abbandonati sono diventati grandi e passeggiano tra le caprette mentre i pappagallini si godono il fresco e svolazzano nella loro voliera. I gatti hanno trovato un posto tutto per loro e accettano volentieri le carezze da tutti.  

 

 
 

Molti bambini non hanno avuto più la possibilità di condividere le loro emozioni con un piccolo animali in casa e tanti altri non hanno mai vissuto questa bellissima esperienza. Ricordiamo ai genitori che gli animali aiutano il bambino a manifestare i propri sentimenti, anche quelli più nascosti, inconsci ed è per questo altamente terapeutico per  quanti hanno difficoltà a manifestare le proprie emozioni. Ma non solo. Entrando a contatto con gli animali i bambini  impareranno a considerarli esseri senzienti e non giocattoli senza vita, svilupperanno quel senso di empatia, poi il rispetto e l’amore faranno tutto il resto. 
Noi siamo ritornati a casa sereni e arricchiti da questa esperienza che ripeteremo nel tempo.