giovedì 26 gennaio 2017

Perché il gatto fa le fusa e come riesce a farle?

Anatomia di un suono rilassante (per loro e per i padroni).




Il caratteristico “brontolio” che il gatto è in grado di produrre per ore e ore, anche con la bocca chiusa o mentre succhia il latte, è un suono gutturale doppio, risultato sia dell’inspirazione sia dell’espirazione. Le fusa sono infatti un segnale per comunicare alla madre che l’operazione di allattamento sta procedendo al meglio.

Di solito vengono fatte quando il gatto è contento, per esprimere una sensazione di amicizia, ma possono anche essere emesse quando è malato, ferito o moribondo. Anche in questi casi vuole infatti mandare un messaggio.

Manipolatori. Come spiega John Bradshaw, un etologo esperto di felini, il gatto può far le fusa anche quando è affamato o ansioso. Alcuni gatti continuano anche in situazioni di sofferenza.

Le fusa non rivelano lo stato emotivo del gatto ma sembrano essere ciò che gli etologi chiamano un segnale “manipolatorio”, una richiesta del tipo: “Mettiti vicino a me”. Nei loro rapporti con l'uomo, che prende un po' il posto della loro madre biologica, probabilmente se ne servono per comunicare il loro bisogno di attenzioni.

E gli altri felini? La frequenza (in hertz) a cui emettono le fusa e tra i 25 e i 50 Hz. I “grossi felini”, cioè gli appartenenti al genere Panthera (leoni, tigri, leopardi, giaguari), non fanno le fusa perché non hanno la struttura anatomica preposta. Però i loro cuccioli emettono vibrazioni simili e con un significato analogo, anche se diverse per suono e durata, perché vengono prodotte solo nella fase espiratoria (le vere fusa sono emesse anche nella fase inspiratoria). Questi felini sono invece caratterizzati dal ruggito.

I “piccoli felini”, come il gatto selvatico, la lince, il puma e altri, fanno le fusa ma non ruggiscono. Vi sono però ancora alcuni dubbi sul fenomeno delle fusa. Alcuni studiosi sostengono che il leopardo delle nevi le sappia fare e non ruggisca. E sa fare le fusa anche il ghepardo, che appartiene al genere Acinonyx.

(Fonte: www.focus.it)


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